Produttori e consumatori italiani sempre più biologici

Set 23, 2019 | Business

Al 30° Salone internazionale del biologico e del naturale, tenutosi a Bologna a inizio settembre, sono stati presentati i risultati della ricerca sull’agroalimentare biologico italiano curata da Nomisma, promossa da BolognaFiere e patrocinata da FederBio e AssoBio. L’indagine osserva una crescita della produzione e della vendita di prodotti bio

Produzione agricola biologica in Italia

Secondo il Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica (SINAB), progetto del Ministero della Politiche Agricole e gestito da ISMEA e CIHEAM, nel 2017 le superfici coltivate in Italia con metodo biologico hanno superato l’1,9 milioni di ettari. Un dato significativo in quanto segna, sull’anno precedente, una crescita corrispondente al 6,3%. Tradotto in termini assoluti: da un anno all’altro sono stati coltivati, con metodo biologico, 110.000 ettari in più. Alla fine del 2017 il metodo biologico interessava complessivamente il 15,4% della Superficie Agricola Utilizzata, cioè un punto percentuale superiore rispetto all’anno precedente.

Commercio dei prodotti biologici

Se dai primi anni Novanta i prodotti biologici erano venduti quasi esclusivamente in negozi specializzati e dedicati, negli ultimi dieci anni questi sono stati «affiancati» dalla Grande Distribuzione Organizzata. Prima si poteva parlare di una nicchia di mercato poi nel tempo la GDO ha riservato sempre più scaffali ai prodotti bio. Nei supermercati e discount le referenze bio MDD sono passate, dal 2014 al 2017, dalle 1.858 ai 3.529 (+90%), i negozi specializzati nel 2014 erano 1.348 e oggi sono 1.437 (+7%). Tutti i canali di vendita sono in evidente crescita e solo recentemente è diventato un fenomeno di massa.

Consumatori attenti alla salute e all’ambiente

Nell’ultimo anno otto consumatori italiani su dieci hanno acquistato prodotti bio e di questi il 42% ha comprato biologico ogni settimana. Una scelta consapevole e informata: per il 52% degli intervistati la scelta è dettata da ragioni salutistiche, ma non mancano quelli che mettono al primo posto la garanzia di sicurezza e qualità offerta da questo genere di merci (47%). Altri scelgono il bio perché ritenuto più rispettoso dell’ambiente (26%). Tra le categorie più acquistate spiccano frutta e verdura (scelte dal 61% dei consumatori), seguite da latte e derivati (57%) e uova (53%).

La ricerca Nomisma delinea la crescita della domanda di prodotti biologici, come confermato dai dati aggregati sulle vendite. Queste sono salite a quota 5.612 milioni di euro (+8% rispetto al 2016), 3.552 milioni dei quali riconducibili al solo mercato domestico (+8%, var % 2017 vs 2016).

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