Tre semplici regole per scaldare la casa con la legna

18 Dicembre 2019 | Casa

Fuori una giornata fredda, magari nevica. Dentro casa il fuoco di un camino. È questo lo scenario più ricorrente dell’inverno nell’immaginario comune. Probabilmente perché all’idea di un camino acceso si associano un certo fascino e il senso di calore, sia fisico che umano. Del resto, cosa c’è di più piacevole di scaldarsi di fronte al fuoco? Ecco alcune regole per farlo nel modo corretto.

Regola numero uno. Nel camino o nella stufa non si può bruciare tutto! Occorre evitare carta di giornali e riviste, cartone, plastiche, colle, vernici, rifiuti. Dalla combustione di questi materiali possono essere liberate sostanze tossiche.

Regola numero due. La legna deve essere naturale. Non si devono assolutamente usare legna trattata, resti di mobili o serramenti, bancali o mobili di legno, formica, compensato. Anche in questo caso vale quanto detto sopra: la combustione di questi materiali può generare sostanze tossiche.

Regola numero tre. La legna deve essere essiccata o stagionata. Questo perché la percentuale di contenuto d’acqua deve essere inferiore al 20%, altrimenti fatica ad accendersi e viene penalizzato il rendimento del generatore di calore, poiché una parte del calore viene impiegata per far evaporare l’acqua. Come essere certi di queste caratteristiche nel caso la si acquisti? Occorre affidarsi a fornitori di fiducia, o ricercare il marchio BiomassPlus.

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