Lago di Garda, il luogo più a nord del mondo dove si produce olio d’oliva

14 Gennaio 2020 | Prodotti tipici

Sebbene in anni recenti la diffusione e l’apprezzamento dell’olio del Garda sono andati sempre più aumentando, la coltivazione dell’olivo sulle sponde del più grande lago d’Italia ha una storia millenaria. Il primo documento che ne attesta la coltivazione, infatti, è un editto dell’anno 643 che applicava sanzioni pecuniarie a coloro che avessero danneggiato piante di olivo nei villaggi attorno al lago. Non solo. Nei pressi di Peschiera del Garda sono stati rinvenuti nòccioli di olive risalenti addirittura all’Età del bronzo (all’incirca 3.500-1.200 a.C.).

Oggi l’olio extravergine di oliva del Garda rientra fra le prime cinque realtà olivicole italiane Dop (Denominazione d’origine protetta, marchio europeo ottenuto nel 1997). La produzione è di dimensioni ridotte se paragonata a quella nazionale, ma le caratteristiche incomparabili di quest’olio lo rendono un prodotto unico e di altissima qualità.

Proprio il lago di Garda regala a queste terre un microclima unico e un record, in quanto è il luogo più settentrionale del mondo dove è possibile la coltivazione dell’olivo per la produzione di olio. Il clima mite consente la crescita di palme, oleandri, agrumi e olivi a ridosso del 46° parallelo Nord, che passa proprio per il Garda Trentino: un lembo di Mediterraneo ai piedi delle nostre Alpi.

Le principali varietà coltivate sono Casaliva, Frantoio, Leccino, Pendolino e l’olio ottenuto dalla spremitura delle loro olive si caratterizza per il colore verde-oro e il profumo fresco. È caratterizzato da una straordinaria leggerezza e da un’eccellente digeribilità, mentre i toni fruttati di lieve o media intensità ricordano l’erba fresca, il carciofo, il fieno, le erbe aromatiche e il cardo, con un retrogusto di mandorla. È un olio extravergine a tutto tondo, a bassa acidità (il disciplinare della Dop Garda prevede un’acidità massima dello 0,5%), che si adatta ai più svariati usi in cucina.

Declinato in tre tipologie – extravergine di oliva del Garda Dop Bresciano, Orientale e Trentino – è tutelato dal Consorzio nato con la partecipazione dei produttori e degli operatori della filiera di tre regioni (Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto) e quattro provincie (Brescia, Mantova, Trento e Verona).

Foto di Michael Kleinsasser

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